Si è concluso oggi al Notorius Cinema di Ferrara, “Il futuro in gioco”, convegno promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti con il patrocinio del Comune estense nell’ambito di Quarto Tempo. Sono state due giornate di confronto tra LND, Lega Pro e Club Italia FIGC sulla valorizzazione dei giovani e sul collegamento tra calcio dilettantistico e professionistico.
Ieri, ad aprire i lavori moderati dal giornalista Massimo Callegari, sono stati il presidente LND Giancarlo Abete, il presidente della Lega Pro Matteo Marani e l’assessore allo Sport di Ferrara Francesco Carità, che ha ricordato gli investimenti comunali per i giovani e il riconoscimento di Ferrara come Città Europea dello Sport 2027: “Appuntamenti di livello nazionale come questo – ha dichiarato - portano Ferrara al centro del calcio italiano”.
“Il nostro obiettivo è far dialogare e crescere in sinergia tutto il sistema”, ha spiegato Abete, ricordando gli obblighi di impiego dei giovani in Serie D, Eccellenza e Promozione, affiancati da sistemi di premialità. Marani ha sottolineato invece la centralità dei vivai, degli impianti e della formazione degli allenatori: “Se le basi del calcio come C e D migliorano, ne trae giovamento tutto il calcio italiano”.
In collegamento, il vicepresidente vicario della Lega Pro Gianfranco Zola ha illustrato la riforma che porta il suo nome, finalizzata a incentivare gli investimenti nei settori giovanili: “Bisogna dare fiducia ai ragazzi, accettando i loro errori”. Il progetto riconosce al calcio di base anche una fondamentale funzione sociale ed educativa.
“Penso che il calcio italiano disponga di grandi talenti”, ha osservato il CT della Nazionale Under 21 Silvio Baldini, richiamando il ruolo delle società dilettantistiche. Da parte sua, il coordinatore delle Nazionali giovanili Maurizio Viscidi ha illustrato l’obiettivo di un modello formativo condiviso, dai 5 ai 14 anni, con il coinvolgimento della LND: “La vera differenza la fanno i dirigenti e l’impegno dei club”.
Oggi il confronto si è concentrato sulle norme e sulle premialità per la valorizzazione dei giovani in Serie D, Eccellenza e Promozione, illustrate dal segretario generale LND Massimo Ciaccolini e dal coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero. Spazio anche allo scouting e al lavoro delle rappresentative nazionali con Alberto Branchesi (coordinamento organizzativo e amministrativo), Massimo Piscedda (area tecnica) e Giuliano Giannichedda (Rappresentativa Serie D).
In chiusura, Abete ha ribadito che la valorizzazione dei giovani non può ridursi a un singolo appuntamento, ma deve diventare “un percorso fondamentale che dobbiamo continuare ad approfondire in modo organico e costante”, grazie alla collaborazione tra tutte le componenti del calcio italiano.
Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND